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31.1.2005 Le sigle dei pneumatici
Con l'avvicinarsi della bella stagione, molti si apprestano a montare una nuova coppia di pneumatici sulla Vyperozza. Ma come distinguere i pneumatici freschi da quella rimasti a lungo nel magazzino del gommista durante l'inverno ? Si puo' verificare la settimana di produzione indicata con una sigla sulla spalla del pneumatico, ma anche tante altre cose...
Sebbene i pneumatici di una stessa marca siano realizzati agli stessi alti livelli tecnico-qualitativi, è riconosciuto che pneumatici progettati per l'utilizzo in paesi tropicali e subtropicali quali il Brasile, la Thailandia, l'Indonesia e l'Argentina si rivelino non adatti all'impiego in Europa a causa delle differenti mescole del battistrada e della differente struttura della carcassa scelte in funzione delle specifiche esigenze ambientali e climatiche.
Il problema più comune che può manifestarsi utilizzando tali pneumatici sulle nostre strade riguarda l'aderenza (grip), la tenuta di strada (deriva, shimmy, sbandamento) e la durata (troppi o troppo pochi chilometri). Non solo: in caso di avaria (difetto imputabile al prodotto) il Produttore Europeo (che garantisce quel Marchio) non avendolo venduto non ne risponde.
Come fare. A prima vista il pnematico evidenzia numerosi numeri e scritte (grandi e bene evidenti ma anche piccole e a codici); vi illustro i principali marcaggi:
1) Marchio della Fabbrica (es. PIRELLI) e modello del pneumatico P7000
2) caratteristiche dimensionali (225/45 R 17): larghezza battistrada, rapporto d'aspetto larghezza/fianco, struttura Radiale e diametro di calettamento del cerchio.
3) 90W ad indicare il carico massimo sopportabile per ogni ruota (90=600Kg) alla velocità massima di 270 Km/h (W).
4) tubeless, per distinguere che la copertura non richiede il montaggio della camera d'aria
5) Reinforced, a significare che la copertura ha una struttura irrobustita - questa caratteristica viene indicata sulla Carta di Circolazione a fianco del pneumatico (soprattutto per penumatici auto).
6) DOT, sigla che certifica la conformità del pneumatico agli standard Nord Americani.
7) XYW XY XXX 000, matricola che identifica il codice del Fabbricante, la misura del pneumatico ed il tipo, e (negli ultimi tre numeri) il periodo di fabbricazione: 348 = 34^ settimana del 1998, 079 = 7^ settimana del 1999 e cosi' via.
8) Made in Italy, che indica il Paese di fabbricazione.
9) ECE, per Omologazione Europea.
10) TWI, tread wear indicator (indicatori di usura limite posti al centro degli incavi del battistrada a distanza fra loro) a livello dei quali è assolutamente consigliabile sostituire i pneumatici.
11) Treadwear 250, significa ad esempio che la durata del pneumatico misurata dal produttore secondo una specifica procedura è pari a 2,5 volte quella del campione utilizzato fatto 100 il suo valore.
12) Traction A, significa ad esempio che le prestazioni del pneumatico garantiscono una elevata tenuta sul bagnato (valore A=migliore, fino a C=peggiore).
13) Temperature A, significa ad esempio che le prestazioni del pneumatico sono performanti alle alte velocità (valore A=migliore, fino a C=peggiore)
14) Freccia: una freccina indica il senso di rotazione del pneumatico.
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