6.12.2004 Roby "Yharno" vi racconta il TITANIO


Noi ed il Titanio, motociclisti sempre più attratti dai nuovi materiali e tecnologie, il tutto per avere quel qualcosa in più che ci può essere utile a limare qualche secondo, o farcelo impiantare in qualche frattura sottoforma di infibuli ;-)))))).

Ma vediamo di cosa si parla.

Il Titanio, simbolo Ti "in tabella" e numero atomico 22, fu scoperto in Inghilterra nel 1791 dal reverendo William Gregor, individuato come costituente del rutilo dal chimico tedesco Martin Heinrich Klaproth nel 1795, ma venne isolato soltanto cinque anni dopo. Solubile nell'acido solforico e nell'acido cloridrico concentrati ma soprattutto nell'acido fluoridrico che rappresenta il suo migliore solvente, fonde a circa 1660 °C, bolle a 3260 °C.

Voi direte , ma noi che ce ne frega ?!?! Dai raga, non si può solo srotolare il gas !!! Calma eh !!!

Perché usare il titanio e non altri materiali ?

Perché il titanio è resistente come l'acciaio ma il 45% più leggero, pesa il 60% in più dell'alluminio ma con una resistenza doppia. Quindi da qui si evince la nostra propensione.

Perché costa caro?

Il motivo risiede nella complessa e costosa operazione di estrazione-produzione che il titanio richiede prima di diventare un materiale lavorabile. Un'operazione che quindi determina il prezzo di mercato del titanio e lo rende meno competitivo a confronto di acciaio e alluminio. il titanio richiede apparecchiature ed attrezzi molto costosi per essere lavorato nonché una atmosfera libera da ossigeno durante i trattamenti termici a cui é sottoposto.





Prendiamo per es. le viterie : il loro alto prezzo oltre al costo vivo del materiale è determinato dal fatto che la filettatura è stampata, sì dico stampata !!! Il Ti non sopporta di essere lavorato con filettatrici perché si incrudisce, cioè la superficie resta ruvida e concausa di grippaggi.


I terminali di scarico:





La maggior parte delle aziende produttrici di scarichi usa, ma qui è un discorso a parte, farsi pretagliare le lastre di Ti già di misura con lo spessore voluto, poi viene calandrato nella forma voluta, e cioe' cilindrico, ovale, ellissoidale ecc.ecc, e contemporaneamente saldato al TIG, cioè con saldatura al tungsteno con gas (generalmente Argon) inerte di protezione per evitare memoria di ritorno.

Durante le mie lavorazioni di colorazione tramite laser o fiammatura, tempo fa notai come in certi punti su terminali già fatti, al formarsi della patina colorata apparivano come dei segni di "criccature" ?!?!?, in seguito appresi che questa tecnica era usata per la verifica delle protesi bio medicali , dove non ci devono essere possibilità di errore onde garantire un prodotto esente da impurità. Generalmente il Ti usato è di titolo 1 cioè diciamo puro, per via della sua maggiore duttilità, i titoli 2-3-4-5-6 sono con all’interno presenze gassose che aumentano la tenacità o la resistenza alle fatiche ma sempre a scapito di qualcos’altro.

Spero di non avervi annoiato e di aver dato "a chi ne avesse avuto bisogno" un'infarinatura terra terra ;-))) di cos’è il Titanio, nome derivato dai TITANI come tutti i motociclisti !!! ;-)))

Un abbraccio a tutti da Roberto Merlone by Motoextreme Factory.





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