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20.8.2005 L'olio motore (prima parte)
L'olio e' un componente fondamentale del motore, senza il quale le parti si usurerebbero in pochi minuti di funzionamento.
La principale funzione dell'olio e' infatti quella di garantire un sottile film di materiale lubrificante tra le parti metalliche in movimento, come pistone/fasce/cilindro o biella/albero motore e di conseguenza ridurre di molto l'usura tra di loro.
La lubrificazione non e' tuttavia, come si potrebbe pensare, l'unica funzione dell'olio, che anzi ne ha molte altre e altrettanto importanti per l'efficienza e la durata del motore, come:
a) Il raffreddamento: il passaggio dell'olio dalla coppa, dove risiede, ai meccanismi in movimento e poi di ritorno alla coppa compie un'efficace azione di raffreddamento delle parti, tanto che alcuni motori (come ad es. alcuni Suzuki e Ducati) sono raffreddati aria con l'olio che contribuisce a rimuovere calore, che viene a sua volta smaltito da un apposito radiatorino esterno.
b) Pulizia e protezione: i residui di combustione possono dare origine a depositi carboniosi e accumuli di morchie che l'olio contribuisce a ridurre in gran parte. Il vapore acqueo che si genera in parte dalla combustione inoltre puo' essere nocivo per il motore in termini di corrosione e formazione di ruggine, e l'olio per questo motivo contiene addittivi per ridurne l'effetto.
c) Tenuta della compressione: l'olio contribuisce insieme ai segmenti a mantenere la compressione della camera di scoppio e a preservare cosi' il motore dalle perdite di efficienza.
La caratteristica meccanica fondamentale dell'olio e' la viscosita', cioe' la resistenza dei vari strati di lubrificante a scorrere l'uno sull'altro senza creare vuoti (e quindi attrito) tra le parti meccaniche.
Le cifre presenti nelle sigle, come 10W-40, indicano proprio l'indice di viscosita' e sono state standardizzate nel 1947 dalla SAE (Society of Automotive Engineers).
Perche' allora sono presenti due cifre ? Perche' nei motori a scoppio, che partono a freddo a temperatura ambiente e si scaldano rapidamente fino a 400-600 gradi nella camera di scoppio, con punte di temperatura
istantanea anche di 2000 gradi sul fronte fiamma, l'olio subisce notevoli variazioni di temperatura dovendo al contempo conservare le sue caratteristiche.
Tali oli sono detti multigradi, in contrapposizione con gli oli unigradi (es. 15W), usati in prevalenza sui macchinari industriali.
La prima cifra indica l'indice di viscosita' misurato a freddo (a -18 gradi centigradi, W=Winter in inglese), mentre la seconda indica l'indice di viscosita' misurato a caldo (a 100 gradi centigradi).
Premesso che e' sempre meglio mettere l'olio della gradazione consigliata dalla casa produttrice, cosa succede se dal nostro ricambista o al supermercato non troviamo l'olio con la stessa sigla ? In questo caso e' necessario che l'olio che compriamo superi le specifiche consigliate, quindi abbia un indice di viscosita' inferiore a freddo e/o superiore a caldo, cioe' se la casa consiglia il 15W-40, possiamo mettere anche il 10W-40 o il 10W-50 (che tipicamente costano di piu'), ma non uno 0W-30. Nel caso di un indice di viscosita' a freddo inferiore, ci guadagneremo anche in facilita' di avviamento a freddo (olio piu' fluido alle basse temperature), anche se probabilmente potrebbe verificarsi un consumo d'olio leggermente superiore. Similmente, un olio con un indice di viscosita' superiore a caldo, a fronte di un consumo d'olio superiore, garantisce qualche cavallo in piu', infatti gradazioni superiori a 50W si usano nei motori da competizione.
(continua)
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